TUTTO CIÒ CHE DEVI SAPERE
COSA TENERE A MENTE (!)
- L’intensità del fenomeno dipende dalla quantità di particelle cariche che giungono dal sole e dall’interazione di queste con il nostro campo magnetico e l’atmosfera.
- L’Aurora si manifesta ad altitudini spaziali. Nel pratico, ciò vuol dire che possiamo guidare da Tromsø a Rovaniemi, e persino inoltrarci sin in Siberia, e saremo sotto sempre alla stessa Aurora! L'Aurora non si "caccia", è solo una trovata marketing. Bisogna aspettarla sotto le stelle.
- Varie culture del Nord attribuiscono una connotazione spirituale all'Aurora. Le Luci del Nord non sono solo un qualcosa a cui fare una foto da pubblicare sui social, ma un fenomeno naturale profondamente legato ai Popoli del Nord. Io provo un profondo rispetto per l'Aurora e i Sámi.
N.B. le foto di questo sito le ho scattate nel corso della stagione 2025-2026 e sono protette da copyright.
A prima vista, il fenomeno dell’Aurora Boreale può risultare “magico”. Tuttavia, la scienza moderna riesce a spiegare tutto nel dettaglio. Per generazioni, però, le Popolazioni del Nord hanno attribuito all'Aurora significati e interpretazioni diverse. La nostra “Signora Verde” può essere ben visibile ad occhio nudo; ciononostante, v’è una profonda differenza tra ciò che i nostri occhi vedono e ciò che una camera professionale o meno riesce a catturare. Tromsø è davvero tra i migliori posti in tutto il mondo per vedere le luci del nord, anche se c’è da dire che il clima è spesso un po’ na m***a. È anche questo parte del nostro lavoro.
In questa pagina scoprirai le CONDIZIONI NECESSARIE per vedere l'Aurora e la SCIENZA dietro a questo bellissimo fenomeno naturale. In secondo luogo parleremo di FOTOGRAFIA: come si fotografa l'Aurora? Infine, vi spiegherò come rispondere alla fatidica domanda: quando arriverà l'Aurora?
CLIMA ARTICO
1. IL METEO
Tromsø si trova a 69 gradi nord e viene chiamata la capitale dell'Artico per un motivo. Da ottobre a giugno (circa) c'è la neve: qui nevica molto spesso, è normale!

NUVOLE
Le nuvole, sopratutto quelle belle cariche di neve, sono proprio in mezzo alle balle: potrebbe anche esserci un'esplosione di massa coronale e l'Aurora più bella del mondo, ma se a Tromsø nevica non si vede un bel niente. È questo il valore aggiunto di venire con noi guide: Sappiamo dove andare fuori dalla città per trovare il cielo sereno.
QUO VADIS?
Per fortuna le nuvole non sono sempre un gigantesco muro orizzontale uniforme su tutto il cielo dell'Artico. Ci sono vari gaps tra le nuvole. Nelle serate più nevose, il nostro lavoro è proprio quello di spostarci col bus cercando questi gaps. Conosciamo come le nostre tasche tutta l'area. Tra fiordi, foreste e valli ci sono vari microclimi sui quali fare affidamento. La scelta spesso ricade sull'andare sulla costa (isole Kvaløya o Ringvassøya) o nell'entroterra (verso la Finlandia).
STRUMENTI
Satelliti, modelli degli istituti meteorologici e previsioni meteo ci possono aiutare ad avere un'idea della serata; ciononostante è importante recarsi fisicamente a fare uno sky check.
Tra colleghi ci si aiuta sempre! Alcuni di noi magari decidono di andare a Sommarøya, altri verso la Finlandia, per esempio. Su una vasta rete online per le guide, ci mandiamo costantemente dei report circa il meteo e le condizioni. Ciò ci permette di avere occhi su tutto il territorio!
LUCI
I nostri occhi hanno bisogno di tempo per abituarsi dal buio. Usare troppo lo smartphone, avere la luminosità del telefono troppo alta, usare il flash... tutto ciò ci ACCECA: i colori dell'Aurora saranno molto meno visibili. Non solo accecate voi stessi, ma anche chi vi sta attorno. Non serve il flash per far le foto all'Aurora.
REGOLE
- no flash
- no luci
- abbassare la luminosità del telefono
Dal Sole alla Terra
Il sole durante la propria attività emette un flusso costante di particelle cariche, per lo più elettroni e protoni, che viaggiano per lo spazio a centinaia di chilometri al secondo. Questo flusso viene chiamato vento solare. Occasionalmente, il sole rilascia anche le cosiddette espulsioni di massa coronale: enormi getti di plasma che raggiungono la terra in 1-3 giorni. Questi elementi sono la materia prima che causa l’Aurora. Ovviamente queste particelle sono altamente radioattive. Grazie a Dio, il campo magnetico terrestre devia la gran parte del vento solare attorno al pianeta e non ci raggiungono direttamente. Il campo magnetico terrestre funziona come una sorta di scudo che respinge il vento solare e lo concentra ai poli, ed è per questo che le aurore sono rarissime all'equatore. Ai poli, però, le linee di questo campo convergono e agiscono come un imbuto, incanalando le particelle cariche nell'alta atmosfera. Si formano così due gigant eschi anelli speculari, chiamati 'ovali aurorali', sospesi sopra l'Artico e l'Antartico. La città di Tromsø si trova esattamente sotto l'anello del Nord: ecco perché è uno dei palcoscenici migliori al mondo per assistere con frequenza a questo spettacolo.
È UNA QUESTIONE DI CHIMICA
I COLORI DELL’AURORA
Quando le particelle del vento solare penetrano nell'atmosfera, si scontrano con gli atomi di ossigeno e azoto ad alta quota, tra i 100 e i 400 chilometri, infinitamente più in alto dei 10-12 chilometri a cui volano i nostri aerei. Durante l'impatto, vengono emessi dei fotoni, innescando un processo molto simile a quello delle insegne al neon, ma su scala planetaria! Ogni gas reagisce in modo diverso a seconda dell'altitudine a cui viene colpito: è proprio questo a determinare i diversi colori. Ecco perché, nel corso di una singola notte, l'Aurora può mutare continuamente sfumatura, dipingendo il cielo man mano che le collisioni si spostano a quote differenti.
Il verde è il colore principale e il più comune, per questo ci riferiamo all’Aurora come “Lady Green”. Si produce quando le particelle cariche del vento solare eccitano l’ossigeno tra i 100 e i 200 km sopra la superficie terrestre. L’ossigeno eccitato rilascia energia ad una lunghezza d’onda di 557.7 nanometri, che ai nostri occhi risulta verde. In base alla nostra età e alla fisiologia dei nostri occhi vediamo l’Aurora più o meno verde. Alcune persone sagge mi raccontano spesso di vederla quasi bianca. La fotografia notturna a lunga esposizione cattura al massimo il verde, quindi è possibile ricorrere all’ausilio della tecnologia se si sa di avere problemi di vista!
L’Aurora può anche essere rossa. Spesso l’Aurora rossa la si vede in congiunzione con quella verde. Il rosso è causato dalla collisione tra i 240 e i 320 km sopra il livello del mare tra il vento solare e l’ossigeno rarefatto ad alta quota. Quando il sole è estremamente attivo anche dalle Alpi è possibile vedere l’Aurora: a causa della curvatura della Terra si vede per l’appunto la parte rossa, la più alta di tutte.
.L’Aurora può anche esser blu,anche se ciò è decisamente più raro. Le collisioni avvengono nella bassa atmosfera a circa 100 km sopra le nostre teste. Il blu è prodotto dalla collisione tra le molecole di nitrogeno e le particelle del vento solare. Le Aurore blu son le mie preferite, ma veramente pochi gruppi all’anno sono abbastanza fortunati da riuscire a vederle. Se ti capita sii grato! Se non ti capita, è normale, è davvero raro. Il rosa spesso appare tra il verde e il rosso e il blu, insomma si parla più di sfumature causate dal mix tra i vari gas. L’Aurora può anche essere viola. Ciò è meno comune visto che è il risultato di intense tempeste solari. È prodotto da un mix di nitrogeno e ossigeno a varie altitudini e con diversi livelli energetici. Viola e rosa sono “sfumature” che dipendono dall’altitudine e dai tipi di molecole coinvolte.
Aurora viola, azzurra, verde
Aurora rossa e verde
Aurora verde
Il legame tra l’Italia e l’Aurora: Galileo Galilei
Pensate che, per quanto lontani, il nostro genio ha raggiunto persino queste alte latitudini. Fu proprio Galileo Galilei a coniare il termine "Aurora Boreale" nel 1616 (o 1619, secondo alcune fonti). Nonostante il suo approccio scientifico, Galileo scelse un nome legato alla mitologia classica. Unì Aurora, la dea romana dell'alba, e Borea, il dio greco del vento del Nord. Insieme, significano "l'alba del Nord". Galileo osservò il fenomeno dall'Italia: durante le tempeste solari molto forti, infatti, le aurore possono essere viste anche a latitudini basse, ma spesso appaiono come un bagliore rossastro sull'orizzonte settentrionale. Vedendo questo chiarore, Galileo pensò (erroneamente) che si trattasse del riflesso della luce solare sull'atmosfera terrestre, come se fosse un'alba fuori orario.
FAQ
Quanto dura il tour?
Tendenzialmente il tour inizia alle 18 o alle 18:30 e termina all'01 o all'01:30. Se necessario, previa approvazione dei nostri capi, possiamo decidere di tornare più tardi per permettere ad ogni gruppo di vedere l'Aurora anche nelle serate più difficili.
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Vix ut utinam feugait. Eu scribentur liberavisse nec. Dico fugit nostro cu pri, no putent nemore mel, ius at minim molestiae.
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